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Tomeu Seguí Campins ed Ensemble Vocale “Ring Around”

Tomeu Seguí Campins 

Tomeu Seguí Campins è un organista e clavicembalista spagnolo, specializzato in musica antica. Ha conseguito nel 2004 il diploma di organo presso il Conservatorio di Saragozza con il massimo dei voti, sotto la guida di José Luís González Uriol. Ha studiato inoltre con Lorenzo Ghielmi presso l’Istituto di Musica Antica di Milano e con Maurizio Croci alla Musikhochschule di Friburgo.

Come organista, ha frequentato corsi di perfezionamento con musicisti di fama mandiale, quali Michael Radulescu, Pieter Van Dijk, Luigi Ferdinando Tagliavini e Andrés Cea.

Nel biennio 2004-2005 è stato organista titolare della Scuola de Blauets de Lluc. Ha fatto parte inoltre come clavicembalista dell’orchestra barocca Ars Musicae, con la quale ha tenuto concerti nell’isola di Maiorca, al Festival di Musica di Lloret de Mar e ad Alghero, oltre a effettuare registrazioni televisive per IB3, Canal4 e TVE.

Ha fondato il festival Stylus Phantasticus, nell’ambito del quale ha organizzato un ciclo di concerti con visite guidate agli organi più prestgiosi di Maiorca. Ha tenuto concerti in Spagna, Francia, Italia e Svizzera ed è titolare dell’organo “Jordi Bosch” a Santanyí. È fondatore e direttore artistico del Festival Internazionale di Musica Antica di Caimari e dell’Accademia Internazionale degli Organi di Maiorca.


Ensemble Vocale "Ring Around"

Fin dal suo esordio nel 1993 il Ring Around Quartet si è imposto per l’ottima fusione delle voci e la particolare capacità comunicativa nell’esibizione.
Perfezionatosi con Rachid Safir (Les Jeunes Solistes) e con The Hilliard Ensemble, propone di preferenza polifonia antica profana (chanson, villanelle, frottole e madrigali, con predilezione per autori italiani e franco-fiamminghi). Nel 2003 presenta a Spoleto il suo primo spettacolo Gioco di voci (inciso poi in CD) e viene definito «la rivelazione del Festival dei due Mondi» per l’originale modo in cui presenta il repertorio antico.

Il Ring Around Quartet affronta anche la polifonia sacra tra medioevo e rinascimento: tra i diversi programmi spicca la Messa di Notre Dame di G. de Machaut.

Il primo lavoro discografico risale al 1997 e verte sul linguaggio musicale contemporaneo: Musiche per Van Dyck (edito da Rivoalto e recentemente ripubblicato da Newton Classics) è una raccolta di brani antichi accanto ad opere di autori viventi ispirate a criteri compositivi fiamminghi. Da allora ha ricevuto ed eseguito in prima assoluta lavori di Claudio Ambrosini, Andrea Basevi, Pieralberto Cattaneo, Piero Caraba, Matteo D’Amico, Raoul De Smet, Federico Ermirio, Ennio Morricone, Raymond Schroyens, Mauro Zuccante.

Con questo repertorio ha ottenuto al 42° Concorso Internazionale Seghizzi (2003) il riconoscimento di miglior gruppo solistico e miglior complesso italiano.

Il Ring Around è stato scelto dal CIDIM per la stagione 2006/07 come proposta giovani solisti sul tema «La voce del quartetto».